OPEC, estensione degli accordi fino a fine 2022

È in corso il 181mo meeting dell'OPEC.

FILE PHOTO: A 3D-printed oil pump jack is seen in front of displayed OPEC logo in this illustration picture, April 14, 2020.

Fonte: REUTERS/Dado Ruvic

I membri dei paesi esportatori di petrolio stanno ora discutendo su un possibile aumento della produzione da Agosto a Dicembre pari a 0,4 milioni di barili al giorno!

È ufficiale: gli accordi sui tagli alla produzione saranno estesi fino alla fine del 2022! Lo ha anticipato Christophe Barraud, voce di Bloomberg, parlando di discussioni in corso, ma sembra ormai chiaro che c’è l’appoggio della quasi totalità delle nazioni nel voler estendere il piano di tagli anche per il prossimo anno. L’ufficialità arriverà alla fine del meeting dove sapremo anche se ci sarà l’ormai scontato aumento della produzione negli ultimi mesi del 2021.

 

Aggiornamenti in corso!

Ore 20:00 UFFICIALE: I lavori del gruppo OPEC plus riprenderanno domani Venerdì 2 Luglio alle ore 16:30 CET

Ore 19:45 Colpo di scena: Alcuni membri del OPEC avrebbero chiesto il rinvio dei negoziati a domani. La richiesta arriva in un momento in cui le trattative sono in una fase di stallo. Sembrerebbe dunque confermato che ci sono più di qualche divergenza all’interno del gruppo. Secondo Reza Zandi le divergenze di opinione fra Arabia Saudita e Emirati sarebbero ora ad un punto di rottura.

Ore 19:00 La riunione dei paesi OPEC+ si sta prolungando oltremodo e sembrano essere emerse significative divergenze fra i paesi, con Kazakistan ed Iran contrari ad un aumento della produzione. Il meeting si è stato interrotto per un breve break.

Ore 17:30 La commissione di monitoraggio raccomanda ai paesi OPEC+ un “graduale aumento della produzione” 

Ore 15:00 Reso noto il programma odierno: Il comitato di monitoraggio si riunirà alle 16:30 CET; seguirà la riunione completa del OPEC+ alle 18:30

Ore 15:00 Zangeneh, Ministro dell’Energia Iraniano: “Non si è discusso nulla circa un aumento della produzione! Questi argomenti verranno trattati durante l’incontro OPEC+. “ Alla domanda circa i compiti del suo nuovo mandato ha risposto: “La priorità per il ministero dell’energia sarà quella di rimettere l’olio iraniano sul mercato e far si che l’Iran possa esportare la quota spettante di greggio”.

Ore 14:30 Si concludono i discorsi di apertura

Ore 14:20 Diamantino Pedro Azevedo, ministro del Petrolio dell’Angola : “Nei sette mesi trascorsi dall’ultima conferenza dell’OPEC , l’economia globale è passata dalla recessione alla crescita. La crescita globale è ora prevista al 5,5% quest’anno , da una contrazione del 3,4% nel 2020 . Anche le prospettive per la domanda mondiale di petrolio si stanno muovendo nella giusta direzione, ed è ora in procinto di crescere di 6 mb/g nel 2021 , dopo il turbolento calo di 9,3 mb/g dello scorso anno. L’ultimo rapporto mensile sul mercato petrolifero dell’OPEC prevede un forte rimbalzo della domanda di petrolio nella seconda metà dell’anno, mettendoci a una distanza impressionante dai livelli pre-pandemia nel quarto trimestre .”

Ore 14:05 Salam, Arabia Saudita: “Abbiamo raggiunto un accordo sostenibile per tutti i partecipanti. Abbiamo sperimentato molte false albe durante questa pandemia e, sebbene ci incontriamo oggi in un momento di crescente speranza e ottimismo, non è il momento di abbassare la guardia”

Ore 14:00 Il petrolio WTI sale a quota 75,5 dollari per barile dopo che le indiscrezioni hanno annunciato un aumento della produzione inferiore alle attese

Ore 13:50 Diamantino Pedro Azevedo, ministro del Petrolio dell’Angola : “Molti paesi non hanno la potenza economica per sostenere la crescita della domanda”

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